Pensavo ai ricordi della mia passata transumanza da single di ritorno.
Bei ricordi.
Intensi.
Pensavo che però ero un’altra persona.
Ero proprio un’altra persona.
Me ne fregavo davvero, mica come adesso, che sono solo parole.
Mi sentivo libera come non lo sono mai stata.
Prendevo da tutto e da tutti, città o persone che fossero, ed ero ancora così piccola da rischiare di illudermi.
Pensavo: che meraviglia.
Penso anche che però ero proprio una ragazzina.
Mi sono sorpresa leggendo, oggi, quella me stessa di così poco tempo fa.
Ci son rimasta di stucco, soprattutto perché mi sono sorpresa ad invidiare quel qualcosa che ero e che in questi anni ho perso completamente.
Completamente.
Com’è successo, mi chiedo?
Dov’ero, io, mentre accadeva questo sfacelo?
Com’è che me ne accorgo davvero solo ora?
Facevo e pensavo tante cose, appena quattro anni fa.
Per esempio scappavo. Scappavo tantissimo.
Ma non ricordo di aver mai provato tanta vita quanta ce ne stava in quelle mie fughe da ragazzina.
Mi ricordo di emozioni che ora, a rileggerle, mi sembra di essere morta.