Sigaretta. Un respiro profondo.
Scrivo perchè ho tempo.
29 minuti all'incirca, unrendered.
Mi guardo un po' attorno. Un secondo respiro.
Aspetto.
Cammino avanti e indietro per la stanza, fino a quando non vado a sbattere. Ahia.
Sono una mosca in un barattolo.
Sto bene.
Sono riuscita ad addormentarmi alle 4.30 questa notte e alle 7 camminavo già per la stazione.
Ma sto bene, davvero?
Adesso me lo chiedo, me lo chiedo perchè ho tempo.
Dopo un mese di riprese senza tregua oggi non so piu' cosa fare.
Aspetto, appunto.
Aspetto l'hard disk, il caffè, il treno. Aspetto ad inviare la risposta ad un messaggio importante.
Aspetto le parole giuste, il momento giusto, il teletrasporto, la macchina del tempo.
Aspetto.
Che sia troppo tardi, magari.
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